Il sogno nelle testimonianze storiche

di Davide Giancristoforo
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Le prime testimonianze scritte del sonno e dell’attività onirica ad esso collegata risalgono al III-II millennio a.C., da un poema epico assiro-babilonese scritto in caratteri cuneiformi. In tale componimento appare evidente la funzione che il sogno aveva di messaggero di disegni divini. La decifrazione dei piani degli Dei da parte dei sacerdoti della comunità inaugurava discussioni pubbliche che avrebbero portato a cambiamenti sociali in funzione del contenuto dei messaggi.

Nell’antichità classica, si pensava che gli dei comunicassero con gli uomini attraverso i sogni, l’interpretazione dei quali veniva affidata all’oracolo, che si poneva come il mediatore tra dio e l’uomo.

[…] Nel passato qualcuno, spinto da un imperioso bisogno di comunicare, raccontò per primo un sogno ad occhi aperti, probabilmente intessuto di reali elementi onirici. Poi questa storia fu sottoposta a un processo di  rielaborazione fantastica da parte di alcune generazioni, e altre, successivamente, hanno, per così dire, storicizzato di nuovo questi prodotti fantastici traducendoli in comportamento pratico.” (Ròheim, 1972).

Dagli studi degli antropologi (C. Geertz, 1973, V. Turner, 1969) emerge che la maggior parte delle culture primitive si sono affidate ai sogni per la loro struttura sociale e per decisioni importanti riguardanti la comunità.

Gli aborigeni dell’Australia parlano del tempo della creazione come del Tempo del Sogno.
Secondo la psicologia dei primitivi vivere significa sognare e sognare significa vivere, o meglio, agire secondo i sogni.

La funzione di comunicazione gruppale del sogno è preservata nelle culture tribali e in quelle civiltà che prevedono appositi rituali dove i sogni sono i protagonisti. In tali rituali collettivi i sogni vengono raccontati e decifrati secondo i simboli della cultura che li produce e raccoglie. I significati indicano strade da seguire o da evitare per la comunità tutta.

foto: “Il Principe dei Sogni” negli Arazzi Medicei

Autore: spaziodeisogni

Siamo un gruppo creato intorno alla metà anni 2000 in ARIELE, Associazione Italiana di Psico-Socio-Analisi, per studiare le metodologie legate all'uso dei sogni (notturni) e le possibili applicazioni nei gruppi e nelle organizzazioni. Negli anni il gruppo ha lavorato, si è trasformato e ha dato i suoi frutti. Abbiamo, nel tempo, affinato un modo nostro di utilizzare il metodo, che abbiamo chiamato "Uso Sociale del Sogno", questo blog parte nel 2016 per condividere, e divulgare anche in modo informale, la nostra ricerca.

1 commento su “Il sogno nelle testimonianze storiche”

  1. Grazie dello spunto. É interessante riflettere come lo spazio pubblico del sogno abbia perso terreno nella società occidentale moderna, relegato puramente alla sfera privata e considerato principalmente nella sua funzione di indagine psicopatologica.

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